Teresa

Il canto del gallo coperto da tre urla di speranza e gioia.
All'alba di un nuovo giorno, è iniziata una nuova vita.
Teresa non ha aspettato molto. Puntuale come suo fratello maggiore: il 13 agosto era il termine previsto e si è fatta attendere appena cinque ore. 
E dire che eravamo già d'accordo per il pranzo della domenica con i nonni materni e quello di Ferragosto con gli amici. 
Tutto saltato perché  appena è iniziato il 14, si sono rotte le acque.

Per Anna è iniziata una corsa sulle montagne russe. Abbiamo chiamato Elena, l'ostetrica, una volta per avvertirla ed una seconda, intorno le 1:45, per dirle che la aspettavamo. Insieme all'altra Elena. La prima da Malo la seconda da Bassano del Grappa. Meno male che era una notte fonda di piena estate, altrimenti sarebbero arrivate giusto per tagliare il cordone ombelicale.
Alle 2:30 erano in casa. 
Nel frattempo avevo iniziato a sistemare la piscina per i parti. Tommaso dormiva da un pezzo ed ero certo che si sarebbe svegliato. Invece non ha nemmeno mugugnato (per l'occasione avevamo ripristinato gli altoparlanti per tenerlo a portata di orecchio).
Intanto Anna iniziava il travaglio a volume variabile ed il dialogo con Teresa, chiedendole di aspettare di non avere fretta di prendersela con comodo che si era capito aveva voglia di vederse il suo nuovo mondo. 
Ogni tanto non capivo se parlava a me e dopo un po' ho smesso di risponderle.

Non sapevamo se avremmo fatto in tempo a riempire la piscina. Anche perché gli attacchi della canna non erano compatibili con alcun rubinetto (cucina, doccia, rubinetto del bagno e del bidet: nemmeno uno!). Una Elena ha invertito il senso della pompa e aggiungendo la pentolona del cous-cous siamo riusciti ad arrivare ai centimetri sufficienti per Anna.

Se ho assistito al parto di Tommaso, quello di Teresa l'ho perso perché Tommaso non poteva non svegliarsi, spavetantato per le urla della mamma. Sono andato su in cameretta sua e voleva la sua mamma. Come spiegarli che era in atto il suo passagio a fratello maggiore? 
Ho cercato di tranquillizzarlo ma ad ogni acuto materno si stringeva a me. 
Anna urlava così tanto che mi sono preoccupato. Ero sul punto di mettere giù Tommaso e scendere di corsa per sapere se stava andando tutto bene
E all'improvviso il silenzio.
Teresa non ha pianto (ma neanche Tommaso a sua volta). E' arrivata in mezzo a noi accolta tra le braccia della mamma veloce e silenziosa. 
Peccato non abbia i capelli rossi, mi sarebbe piaciuto molto. O forse no, sarei stato ancora più geloso?! Pazienza, non importa.
Nelle ore seguenti, osservandole, Anna non sembra nemmeno avesse partorito, tanto rilassata appariva, mentre Teresa sembrava nata già da qualche giorno. Forse l'atmosfera del parto in casa ha aiutato.

Teresa ha scelto una notte particolare.
Una notte di stelle cadenti e cioè di meraviglie universali.
Una notte di medaglie d'oro olimpiche.
Speriamo che sia di buon auspicio.

PS: riguardo la piscina, ci farei un pensierino per il giardino per la prossima stagione: comoda, alta così ti puoi appoggiare bene e con tanto di porta bicchiere.

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