Ci hanno fatto tutti neri

Sabato pomeriggio ho visto in tv Italia vs Nuova Zelanda di rugby, la partita dell'anno, sebbene fosse solamente un test match in vista del 6 Nazioni del 2010.
Per la prima volta si è giocata una partita di rugby allo stadio S. Siro di Milano. E il tempio del calcio non poteva che ospitare
i Tutti Neri, gli dei di questo sport affascinante.
Lo so che 30 uomini all'apparenza primitivi cruenti che si azzuffano selvaggiamente per portare la palla ovale nella linea di meta avversaria difficilmente possano inscenare una pratica affascinante, ma ci sono delle cose stupende dietro questo sport vero.
Noi vediamo i giocatori sparsi per il campo a rincorrersi e sbattersi per terra ma tutto segue una organizzazione di gioco. Infatti non tutti i 30 giocatori in campo sono impegnati nell'azione: qualche metro indietro c'è chi rimane fuori dall'azione a guardia della propria zona in caso di attacco avversario.
Più guardo questi atleti giocare e più mi rendo conto che questi sono veri uomini, gladiatori epici! Altro che le checche dei calciatori moderni
(e se lo scrive un calciatore...!)!
In difesa del proprio compito quello rispettivamente di mettere la palla ovale oltre la linea di meta nemica e di fermare l'avanzata avversaria
, si rincorrono si placcano scontrandosi violentemente talvolta sollevandosi dal terreno in una vera e propria battaglia a tutto campo combattuta solamente col corpo la forza fisica la tenacia amalgamate dall'organizzazione di gioco ed all'istinto.
E quando vengono sbattuti a terra con impeto non stanno a frollarsi nell'erba girandosi come uno spiedo fingendo di piagnucolare ma questi atleti si rialzano come se niente fosse stato
, si puliscono la fronte dal sudore e dal sangue per ritornare a giocare più forte di prima!
In più c'è anche l'aspetto fisico che mi sorprende: sono atleti di 1,90mt per quasi 100kg (qualcuno anche di più) di massa muscolare! Un fisico possente ma allo stesso tempo veloce ed armonico. Una potenza umana!
La cosa che mi piace di più di questo sport è il rispetto tra i giocatori. Se le danno per 80 minuti l'impatto fa parte del gioco e viene accettato dai contendenti che si rispettano. Ognuno gioca per la propria maglia nel pieno rispetto dell'avversario senza finzioni ne' regali!
Ecco perché questo è uno sport vero! Ti insegna a resistere combattere credere nei propri mezzi e non aver paura nemmeno di chi ha 2 - 3 taglie più di te e a portare rispetto a chi ne ha di meno.
Il rugby è uno sport vero perché non c'è alcuna manipolazione, è rimasto genuino come quando William Webb Ellis prese in mano il pallone da calcio depositandolo nell'area avversaria andando verso la sua meta. Un gesto di rottura e di libertà verso il conformismo del calcio (aveva già rotto le balle nel 1832?) lasciandosi tutti gli altri attoniti alle sue spalle! Un gesto puro e cosa c'è di più bello della purezza delle azioni?
Mi si alza un sopracciglio alla Ancelotti quando qualcuno dice che il calcio è uno sport per uomini. Sono più uomini le donne del calcio femminile, con tutto rispetto!
Mi viene difficile pensarlo vedendo quei calciatori (perfino in terza categoria, che mestizia!) che si preoccupano di essere più belli che bravi anche in campo ma che crollano come soldatini di plastica alla brezza della spiaggia senza nemmeno essere toccati! Questi miliardari immeritati hanno tutto da imparare dai loro colleghi (decisamente più poveri!): umiltà sportività e rispetto.
Un'altra cosa positiva del rugby è che a livello internazionale siamo palesemente inferiori così quando perdiamo non si leva una voce polemica. Sabato la nazionale ha perso 6-20, ma è stata festa comunque!
Per ora, finché rimane uno sport di e per pochi. Ma spero che allarghi il suo bacino di interesse, mantenendo la sua purezza originale.
Anche la telecronaca di La7 è sempre bella. Solo una cosa suggerirei al commento tecnico: di non esaltarsi ogni volta che la mischia azzurra avanza di un paio di metri quando ne mancano altri 70 alla linea di meta. Ho capito che per la nostra nazionale ogni passo in avanti è un progresso, ma non mi sembra il caso di esaltarsi troppo.

Una cosa che invece mi ha dato molto fastidio è stato il servizio di un tg. Doveva presentare questa partita e ha ridotto Italia - Nuova Zelanda alla haka come fosse un gesto di costume ridicolo e bizzarro!
La giornalista ha parlato di haka in modo superficiale e generalizzato: infatti questa è una danza di origine maori ripetuta prima di ogni partita di fronte al proprio avversario per intimorirlo e ce ne sono di diverso tipo.
Quella inscenata dai neozelandesi si chiama Ka Mate.
Altri tipi di haka sono la kailao delle Isole Tonga
, la Cibi delle Isole Fiji e la Siva Tao delle Isole Samoa.
Non ha nemmeno accennato il significato di questa danza maori e dubito che lei lo sapesse! I giornalisti non dovrebbero informarsi prima di informare?
Se mi parli di qualcosa io mi aspetto che tu mi spieghi che cosa è, perché non penso che gli ascoltatori conoscano il rugby e tanto meno questo rituale! Altrimenti non è informazione!
Non c'era un significato nemmeno sul servizio. Cosa voleva dire? Che 30 rugbisti inscenavano il loro strano spettacolino? Che si giocava una partita di rugby allo stadio S. Siro che viene considerato la Scala del calcio italico? O che per questa occasione non era rimasto nemmeno un posto libero negli spalti gremiti da tutti gli 80mila spettatori? Boh!
Per chi non conoscesse questa danza maori, su internet si possono trovare diversi video.
Mentre qui sotto trovate testo in lingua maori e traduzione in italiano:

MAORI


«
Ringa pakia

Uma tiraha
Turi whatia
Hope whai ake
Waewae takahia kia kino

Ka mate, Ka mate! Ka ora, Ka ora!
Ka mate, Ka mate! Ka ora, Ka ora!
Tenei te tangata puhuruhuru
Nana i tiki mai whakawhiti te ra!
A hupane, a hupane
A hupane, kaupane whiti te ra!

Hi! »


ITALIANO


«
Batti le mani contro le cosce

Sbuffa col petto
Piega le ginocchia
Lascia che i fianchi li seguano
Sbatti i piedi più forte che puoi.

È la morte, È la morte! È la vita, è la vita!
È la morte, È la morte! È la vita, è la vita!
Questo è l'uomo dai lunghi capelli
è colui che ha fatto splendere il sole su di me!
Ancora uno scalino, ancora uno scalino, un altro

fino in alto, IL SOLE SPLENDE! »

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